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giovedì 5 novembre 2009

Acarnano

Oggi ritorniamo a compilare il Dizionario mitologico, una figura non molto conosciuta è Acarnano.
Fu figlio di Alcmeone e fratello di Anfotero con cui uccise Pronoo e Agenore, fratello di Arsione, che avevano a loro volta ucciso Alcmeone. Sposò Calliroe, alcune leggende la identificano come appartenente alle Oceanine, altre figlia del dio fluviale Acheloo, altre ancora come una fanciulla che doveva essere immolata a Dioniso per placare un’epidemia.
Acarnano colonizzò una regione che prese da lui il nome, Acarnania. Una tradizione antica indica Acarnano come pretendente di Ippodamia, un’ancella della famosa Penelope.


(immagine: cartina della Grecia con in evidenza la regione di Acarnania/ author Wikimedia Commons user Pitichinaccio)

martedì 20 ottobre 2009

Acanto, la ninfa amata da Apollo ed Elio

Cercando fra i meandri della mia mente mi è venuto in mente un altro personaggio mitologico anch’esso con leggenda malinconica alle spalle.
Strilli di tromba, oggi sulla scena del teatro mitologico troveremo Acanto.
La leggenda di Acanto non appartiene alla Grecia arcaica ma è un personaggio tardo. Acanto era una ninfa ed esistono due versioni della leggenda che narra le vicende di questa creatura.
Una prima leggenda la vedrebbe come una ninfa amata da Elio, il Sole che condivide con Apollo il ruolo di dio della luce solare. Quando la ninfa morì fu trasformata in fiore, che porta appunto il suo nome, che ama in modo particolare la luce del sole.
La seconda leggenda narra che la ninfa attirò su di se le attenzioni del dio Apollo, questo cercò di rapirla e Acanto in un atto di difesa lo graffiò sul viso. Il dio della luce per vendicarsi di questo affrontò, la trasformò in una pianta coperta di spine e amante della luce del sole.
La mitologia greca, come anche quella di molte altre civiltà, non è mai chiara. Non sempre è possibile avere delle notizie certe su un dato personaggio, ma questo non impedisce a noi, uomini moderni , di capire le tradizioni del passato.

  • Approfondimenti: le foglie di acanto venivano scolpite sul càlato del capitello corinzio. Era una decorazione comune nell’architettura greco e romana, in seguito fu ripresa in epoca rinascimentale.

(foto: pianta di acanto)

mercoledì 30 settembre 2009

Acamante: la leggenda di Fillide

Acamante è un personaggio della mitologia greca a cui le fonti attribuiscono due identità. Una parte delle fonti considera Acamante come figlio di Teseo e di Fedra e quindi fratello di Demofoonte.
Secondo le testimonianze Acamante si recò a Troia con Diomede (possessore delle cavalle mangiatrici di uomini) per portare Elena in patria. Rimase nella città per tutta la durata della guerra e insieme ad altri valorosi guerrieri si nascose nel ventre del cavallo di legno, ingegnoso piano architettato da Odisseo (Ulisse).
Altre fonti lo vedono come figlio di Antenore e di Teano.
Ad Acamante è collegata una triste e tenera leggenda, infatti si narra che l'eroe greco durante il suo viaggio verso Troia, sostò per qualche giorno in Tracia. Qui conobbe la principessa di questa terra, Fillide appena i due giovani si incontrarono, nacque un tenero e sconvolgente amore. Ma il destino di Acamante era segnato e il giovane doveva partire con gli Achei alla volta di Troia. La fanciulla attese l'innamorato per dieci anni e non vedendo nessuna nave all'orizzonte si lasciò morire di dolore. La dea Atena ( spunta sempre qualche divinità in soccorso al/alla disperata/o trasformandolo in qualcosa di inerme) impietosita dalla struggente storia d'amore, tramutò Fillide in un albero di mandorlo. Quando al giovane giunse la notizia della morte della dolce fanciulla, si recò nel luogo dove sorgeva l'albero e colmo di amore e dolore lo abbraccio. Fillide riconoscendo il suo amore per ricambiare quel dolce abbraccio fece spuntare dai nudi rami bianchi e piccoli fiori. Ancora oggi l'abbraccio fra i due innamorati è visibile durante la primavera, quando dai rami degli alberi di mandorlo sorgono i piccoli fiori bianchi a testimoniare l'amore eterno dei due giovani.

Secondo Ovidio il giovane della leggenda fu Demofoonte ( o Demofonte) e non Acamante.

(foto: quadro di Sir Edward Burne Jones, "Fillide e Demofonte")

sabato 19 settembre 2009

Academo

Academo o Echedemo fu colui che rivelò ai Dioscuri il nascondiglio di Elena quando fu rapita da Teseo e Piritoo e portata in Attica.
Sul luogo dove fu sepolto Academo si narra che sorse l'Accademia, la scuola filosofica del famoso Platone

giovedì 17 settembre 2009

Acacallide

Fu la figlia di Pasifae e Minosse, famoso re di Creta.
La leggenda racconta che la giovane fu esiliata dal padre in Libia perchè sedotta da Apollo da cui ebbe tre figli Mileto che fondò la famosa città omonima, Nasso che fondò la città di Nasso e Anfitemi conosciuto come Garamante.
Minori fonti raccontano invece che la fanciulla fu sedotta da Ermes da cui ebbe un figlio di nome Cidone.

venerdì 11 settembre 2009

Abdero


Abdero era l'eròmenos ( secondo la Pederastica greca il termine indica un adolescente che aveva un rapporto di amore con un uomo adulto chiamato erastes) di Eracle. La mitologia greca narra che fu figlio di Ermes o fratello di Patroclo (inseparabile compagno d'armi di Achille) e quindi figlio di Menezio. Abdero accompagnò Eracle durante la sua ottava fatica, questa consisteva nel catturare le Cavalle antropofaghe di Diomede, re dei Bistoni. Quando le cavalle furono affidate ad Abdero, questo fu divorato dalle terribili creature. Eracle per vendetta diede in pasto alle fameliche cavalle lo stesso Diomede e le mitologiche creature divennero mansuete.
Si narra che Eracle gli allestì con grandi onori un magnifico sepolcro, dove in seguito nacque su di esso la città di Abdera, Tracia.

(foto: mosaico di epoca romana, ritrae Eracle nell'atto di catturare le giumente di Diomede)

sabato 5 settembre 2009

Abante

Abante è una parola di origine semitica, indica "Il Padre", ma spesso nella mitologia greca appare come nome proprio.
I personaggi più significativi sono:
- Figlio di Posidone e Aretusa ( credo da tutti conosciuti)
- Padre di Calcodonte ( Cittadino di Coo, ferì gravemente Eracle durante uno scontro, quest'ultimo si salvò grazie all'aiuto del padre Zeus. Calcodonte fu padre di Elefenore, un pretendente di Elena di Troia e uccise involontariamente il nonno Abante) e Caneto.
- Re dell'Argolide, fu un guerriero così valoroso da incutere il terrore fra i nemici anche dopo morto. da Aglaia ebbe i gemelli Acrisio e Preto.
- Figlio di Melampo (comprendeva il linguaggio degli animali e fu considerato un profeta. Il suo nome significa "piedi neri", perchè era solito non portare nessun tipo di calzari e quindi aveva i piedi anneriti dal sole.
- Figlio di Celeo, fu tramutato da Demetra (madre terra) in lucertola quando raccontò con quanta ingordigia beveva la dea.
- Guerriero Troiano ucciso da Diomede (colui che possedeva le giumente che si nutrivano di carne umana) in combattimento

Dizionario Mitologico

Ho sempre desiderato un piccolo dizionario mitologico, ma non ne ho mai trovato uno così fra le varie tematiche che svolgerò qui sul mio blog, inserirò in ordine alfabetico tutte le creature, divinità, semidivinità che appartengono alla mitologia greca.
Li troverete tutti (quelli di cui sono a conoscenza) nella categoria intitolata: Dizionario Mitologico

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